Sintesi dell’ITP Chat del 30 Ottobre 2025
Articolo a cura di AIPIT, basato sugli approfondimenti del Dott. Giuseppe Carli (UOS Centro per le Malattie Emorragiche e Trombotiche, Ospedale San Bortolo, Vicenza) – sintesi dell’ITP Chat del 30 ottobre 2025, svoltasi sulla piattaforma Microsoft Teams.
Cos’è l’ITP Chat?
L’ITP Chat è uno spazio di incontro virtuale promosso da AIPIT, pensato per le persone con Piastrinopenia autoimmune (ITP), i loro familiari e tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza di questa patologia rara. Grazie al confronto diretto con specialisti, le ITP Chat offrono informazioni aggiornate, chiarimenti pratici e un dialogo aperto su temi medici e di vita quotidiana. L’obiettivo è rafforzare la consapevolezza e il ruolo attivo del paziente nella gestione della propria salute.
Un Focus sulla Prevenzione Vascolare e Metabolica
L’ITP Chat del 30 ottobre 2025, ha rappresentato un momento di approfondimento sul tema della prevenzione delle complicanze cardiovascolari e metaboliche nelle persone con ITP. Il Dott. Giuseppe Carli ha evidenziato l’importanza di una gestione globale e personalizzata. Durante l’incontro, è stato chiarito come le malattie cardiovascolari – tra cui infarto, ictus, ipertensione arteriosa e arteriopatie – e le malattie metaboliche – come obesità, diabete mellito Tipo 2 e altre sindromi metaboliche – rappresentino cause rilevanti di morbilità anche tra le persone affette da ITP. I epidemiologici aggiornati per la Regione Veneto, confermano come tali condizioni siano molto frequenti e costituiscano una priorità sanitaria anche nella popolazione generale.
ITP e Rischio Cardiovascolare: un Legame da Comprendere
È stato evidenziato che i pazienti con ITP presentano un rischio aumentato di eventi trombotici arteriosi e venosi rispetto alla popolazione generale, rischio che può dipendere sia dalla patologia stessa che dai trattamenti farmacologici utilizzati.

Effetti dei Trattamenti sull’Apparato Vascolare e Metabolico
• Corticosteroidi: l’uso prolungato può favorire ipertensione, aumento di peso e alterazioni metaboliche (glicemia e lipidi). Questi effetti tendono a regredire solo lentamente dopo la sospensione del farmaco.
• TPO-mimetici (Eltrombopag, Romiplostim, Avatrombopag): sono stati associati a un moderato aumento del rischio di trombosi arteriose e venose (4–7% all’anno), con rischio maggiore nei pazienti con precedenti eventi trombotici o anticorpi antifosfolipidi.
• Fostamatinib: può determinare un aumento della pressione arteriosa, ma mostra anche un potenziale effetto protettivo sugli eventi trombotici.
• Splenectomia: pur essendo talvolta necessaria, può comportare un incremento del rischio trombotico, motivo per cui deve essere valutata attentamente.
• Altri trattamenti (Rituximab, Ciclosporina, Micofenolato) richiedono un monitoraggio individualizzato dei possibili effetti vascolari.
La Prevenzione: un Pilastro della Gestione dell’ITP
La prevenzione è un obiettivo condiviso tra medico e paziente. Come ha ricordato il Dott. Carli, la cura dell’ITP non può limitarsi al solo controllo della conta piastrinica, ma deve abbracciare una visione di salute globale, che includa la prevenzione delle complicanze vascolari e metaboliche.

Cosa può fare il Paziente
Durante l’incontro sono state condivise raccomandazioni pratiche per adottare stili di vita salutari, fondamentali per proteggere cuore e metabolismo:
1. Evitare il fumo e limitare l’assunzione di alcolici.
2. Praticare attività fisica regolare, compatibilmente con la propria condizione clinica.
3. Seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura, legumi, cereali integrali e pesce.
4. Controllare regolarmente peso, pressione arteriosa, glicemia e lipidi nel sangue.
5. Ridurre il consumo di zuccheri e grassi saturi.
Per approfondire, si consiglia la brochure informativa per il cittadino pubblicata dalla Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC).
Cosa può fare il Medico
Il ruolo del medico è altrettanto essenziale e prevede:
– Valutare la storia clinica del paziente e i fattori di rischio associati.
– Promuovere la modifica dello stile di vita, fornendo indicazioni e supporto personalizzato.
– Gestire eventuali terapie farmacologiche (antiipertensivi, antidiabetici, ipolipemizzanti).
– Considerare una terapia antitrombotica selettiva, nei casi in cui la conta piastrinica sia stabile e superiore a 50.000/mmc.
Conclusioni
La sintesi dell’ITP Chat ha confermato che la gestione dell’ITP deve andare oltre il monitoraggio della conta piastrinica, includendo un approccio di prevenzione globale orientato alla salute cardiovascolare e metabolica. Solo la collaborazione attiva tra medico e paziente, unita a uno stile di vita sano e al monitoraggio regolare, può ridurre il rischio di complicanze e migliorare la qualità della vita.
Partecipa alle prossime ITP Chat!
Le ITP Chat sono incontri online gratuiti, aperti a pazienti, familiari e operatori sanitari, che offrono la possibilità di confrontarsi con specialisti e condividere esperienze. Rimani aggiornato sui prossimi appuntamenti iscrivendoti alla newsletter AIPIT o seguendoci sui nostri canali social. Insieme possiamo costruire una comunità più informata, partecipe e consapevole.



