Il 31 gennaio 2026 l’Assemblea dei Soci ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo di AIPIT. Un gruppo unito per rafforzare il supporto alla comunità ITP.
Un rinnovo che viene da dentro
Il 31 gennaio 2026 l’Assemblea dei Soci si è riunita per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo. Cinque persone, storie diverse, un filo comune: la conoscenza diretta di cosa significhi vivere con l’ITP e il desiderio di mettere questa esperienza al servizio della comunità.
Il Consiglio Direttivo: ruolo e composizione
Il Consiglio Direttivo è l’organo che governa AIPIT e opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea degli Associati, alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.
Per garantire la piena operatività dell’associazione e assicurare una gestione efficace e partecipata, il Consiglio Direttivo di AIPIT è composto da 5 membri. Questo numero permette di distribuire responsabilità e competenze in modo equilibrato, mantenendo snellezza decisionale.
Tra i compiti del Consiglio Direttivo rientrano: l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione, l’attuazione delle deliberazioni assembleari, la predisposizione del bilancio di esercizio e del bilancio sociale, la gestione dei rapporti con i soci e con i terzi, nonché tutti gli adempimenti connessi all’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
Il Presidente dell’associazione coincide con il Presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato direttamente dall’Assemblea.
Composizione Consiglio Direttivo 2026
Di seguito la composizione del direttivo eletto il 31 gennaio 2026, con le parole e le motivazioni di ciascun membro.
Barbara Lovrencic — Presidente
Barbara Lovrencic è una delle socie fondatrici di AIPIT e la presidente uscente che ha scelto di ricandidarsi per portare a termine un processo di trasformazione importante. La sua storia con l’associazione nasce in prima persona: anche lei convive con l’ITP e conosce dall’interno la realtà quotidiana della malattia. È proprio questa doppia dimensione — quella di paziente e quella di fondatrice — che rende il suo impegno alla guida di AIPIT profondamente autentico e radicato.
La ricandidatura nasce dalla consapevolezza che il cambiamento intrapreso non è ancora completato: l’obiettivo è rendere AIPIT sempre più capace di rispondere ai bisogni reali della comunità di pazienti, con strutture più solide e servizi più efficaci.

“Mi ricandido per concludere la trasformazione necessaria a supportare meglio la comunità di pazienti. Il lavoro iniziato necessita di continuità e ulteriore impegno.”
Barbara Lovrencic | Presidente & Socia Fondatrice
Simone Marri — Vice Presidente
Simone Marri porta nel direttivo qualcosa di prezioso e insostituibile: l’esperienza diretta. Convivendo da anni con una piastrinopenia grave, conosce dall’interno le difficoltà quotidiane. Il suo percorso professionale, sempre a contatto con le persone in situazioni complesse, si intreccia naturalmente con la vocazione di AIPIT.

“Convivo da anni con una piastrinopenia grave e questo mi permette di comprendere da vicino le difficoltà che molti pazienti affrontano ogni giorno. Come Vice Presidente voglio contribuire a rendere l’associazione più vicina ai pazienti, facilitare una comunicazione chiara con i medici e sostenere iniziative che offrano supporto reale nella vita quotidiana. Credo in un’AIPIT capace di ascoltare, accompagnare e dare forza a chi vive questa malattia.”
Simone Marri | Vice Presidente
Conchita Schibuola — Tesoriera
Conchita Schibuola è una delle anime fondatrici di AIPIT. Socia fondatrice e colonna portante dell’associazione fin dalla sua nascita, ricopre il ruolo di Tesoriere garantendo continuità, solidità e memoria storica a tutto il direttivo. La sua presenza rappresenta un filo diretto con le radici e i valori che hanno dato vita all’associazione.

“Sono tra chi ha fondato AIPIT e continuo a portare avanti con passione i valori che ci hanno guidato fin dall’inizio. La solidità dell’associazione è la mia priorità.”
Conchita Schibuola | Tesoriere & Socia Fondatrice
Elisa Mignini — Consigliera
Elisa Mignini entra nel direttivo portando la sua esperienza di associata e la consapevolezza di quanto il sostegno di una comunità possa fare la differenza nel percorso di chi convive con l’ITP. Il suo impegno è orientato alla qualità della vita: vuole che ogni associato possa trovare in AIPIT uno spazio di equilibrio, informazione e appartenenza.

“In AIPIT ho trovato sostegno umano, informazioni preziose e un autentico senso di comunità. Nel direttivo mi impegno perché ogni associato possa trovare il proprio equilibrio e una migliore qualità di vita.”
Elisa Mignini | Membro del Direttivo
Stefania Lapini — Consigliera
Stefania Lapini ha scelto di entrare nel direttivo spinta dalla gratitudine per tutto ciò che ha ricevuto dall’associazione. La sua motivazione è semplice e potente: restituire. Ciò che la colpisce di più di AIPIT è la capacità di creare un dialogo autentico tra tutti i stakeholder, un modello di partecipazione che considera fondamentale per il futuro dell’associazione.

“Perché entrare nel direttivo di AIPIT? Per me è stato per gratitudine e per rendere un po’ di quel che ho ricevuto! Soprattutto mi ha colpita la possibilità di dialogo diretto tra pazienti, medici, case farmaceutiche e gli associati.”
Stefania Lapini | Membro del Direttivo
Un direttivo che viene dall’interno
Ciò che caratterizza questo nuovo Consiglio Direttivo è la sua autenticità. Tutti e cinque i componenti sono o sono stati direttamente toccati dalla malattia, e due di loro — Barbara Lovrencic, Conchita Schibuola con altri associati — hanno contribuito a fondare AIPIT dal nulla. Non si tratta di dati accessori: significano che le decisioni, le iniziative e le priorità dell’associazione saranno sempre ancorate alla realtà vissuta, non solo a quella osservata.
Benvenuto al nuovo direttivo. Buon lavoro.



