Lo Statuto dell’associazione

ART. 1

(Denominazione e sede)

1. E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile e ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383, del D.Lgs. 460/97 e delle norme generali del nostro ordinamento giuridico,l’associazione di promozione sociale ONLUS denominata: Associazione Italiana Porpora Immune Trombocitopenica con sede in via Guardie 6,nel Comune di Costermano (VR) che potrà utilizzare anche l’acronimo AIPIT Onlus.
2. L’associazione utilizzerà, nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione «organizzazione non lucrativa di utilità sociale» o l’acronimo “ONLUS”.

In data 12 marzo 2013 la sede della associazione è stata spostata in Via Lumini 1049 – 37013 Caprino Veronese (VR).

ART. 2

(Scopi)
1. L’associazione è apartitica, non ha finalità di lucro, svolge attività di promozione e utilità sociale e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
2. Vi è il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura;

3. L’associazione si propone di riunire persone affette da piastrinopenia immune, (patologia altrimenti nota come: Porpora Piastrinopenica Idiopatica [PPI], Porpora Trombocitopenica Idiopatica [PTI] o Autoimmune [PTA] o più recentemente, seguendo la terminologia internazionale, Immune ThrombocytoPenia [ITP]) ed altre malattie ad essa affine ed i loro familiari, con lo scopo di:

– favorire la formazione e la consapevolezza dei pazienti e dei loro familiari;
– favorire il supporto e l’aiuto reciproco fra pazienti e loro familiari;
– promuovere azioni di advocacy ed empowerment;
– promuovere la ricerca scientifica e l’aggiornamento dei medici e degli operatori sanitari nel campo delle piastrinopenie immuni;
– promuovere la tutela dei diritti dei pazienti affetti e dei loro familiari.
In particolare l’associazione si propone di:
a) organizzare incontri di pazienti e familiari in ambito locale o nazionale con esperti medici, volti a disseminare aggiornate informazioni mediche e scientifiche allo scopo di una consapevole partecipazione alle cure e all’adozione di appropriati stili di vita;
b) al medesimo scopo, mettere in atto iniziative di informazione anche attraverso la stampa di opuscoli, newsletter o la predisposizione di siti web, blog, ecc.;
c) rendere sempre più stretti i legami fra i pazienti, per un aiuto reciproco ed uno scambio di esperienze, anche in collaborazione con analoghe organizzazioni in ambito internazionale;
d) favorire l’accessibilità dei pazienti a servizi di diagnosi e cura adeguati e alle terapie innovative;
e) promuovere il riconoscimento della piastrinopenia immune quale malattia rara;
f) potenziare e migliorare le strutture per l’assistenza dei pazienti;
g) promuovere e sostenere la ricerca scientifica nel campo della piastrinopenia immune;
h) promuovere sul piano nazionale l’emanazione di linee guida rivolte ai medici ed al personale sanitario per una diagnosi precoce, corretta ed accurata della piastrinopenia immune;
i) favorire l’istituzione di borse di studio a sostegno di progetti di ricerca nelle piastrinopenie immuni; collaborare anche attraverso accordi di federazione o convenzione con altre ONLUS che svolgano azioni di promozione sociale nel campo delle malattie del sangue o delle malattie rare al fine di creare sinergie operative, o con analoghe associazioni straniere e internazionali;
j) raccogliere finanziamenti a sostegno di questi scopi.

L’associazione potrà altresì svolgere altre attività purché in diretta attuazione degli scopi istituzionali ed al solo fine di reperire le necessarie risorse finanziarie per lo sviluppo ed il sostenimento delle attività istituzionali dell’associazione stessa.

4. L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle menzionate a eccezione di quelle a esse direttamente connesse.

ART. 3

(Soci)
1. Sono ammessi all’Associazione tutti coloro che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno. Per i soggetti non maggiorenni sarà necessario l’assenso scritto dei genitori.
2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.

3. Sono previste due categorie di soci:
– socio ordinario
– socio sostenitore
4. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.

ART. 4

(Diritti e doveri dei soci)
1. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.
3. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’Associazione in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

ART. 5

(Recesso ed esclusione del socio)
1. Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta all’Assemblea.
2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.
3. L’esclusione è deliberata con voto segreto dall’Assemblea su proposta motivata del Consiglio Direttivo. L’interessato ha il diritto di proporre le proprie giustificazioni in sede di Consiglio Direttivo e/o di Assemblea o di fornirle in forma scritta entro 30 giorni dalla notifica dell’esclusione. Il voto dell’assemblea non è appellabile, salvo il ricorso al giudice ordinario.

ART. 6

(Organi sociali)
1. Gli organi dell’Associazione sono:
– Assemblea dei soci;
– Consiglio Direttivo;
– Presidente;
– Vice-Presidente
– Segretario;
– Collegio dei Revisori dei Conti;
2. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

ART. 7

(Assemblea)
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci.
1. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare, anche sotto forma di posta elettronica, almeno 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori;
2. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.
3. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART. 8

(Compiti dell’Assemblea)
L’Assemblea deve:
– approvare il conto consuntivo e il bilancio preventivo;
– fissare l’importo della quota sociale annuale;
– determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione;
– approvare l’eventuale regolamento interno;
– deliberare sulla esclusione dei soci;
– eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo;
– nominare il Comitato Scientifico, composto da membri indicati dal Consiglio Direttivo o presentati da almeno cinque soci. Almeno uno dei medici appartenenti al Comitato Scientifico dovrà avere una particolare sensibilità sulla patologia sviluppata in età pediatrica.
– spostare la sede legale;
– deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

ART. 9

(Validità Assemblee)
1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.
2. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.
3. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno).
4. L’Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto in prima convocazione a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega che insieme devono rappresentare almeno 2/3 dei soci; in seconda convocazione con la maggioranza dei 2/3 dei presenti in proprio o per delega; l’Assemblea scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci.

ART. 10

(Verbalizzazione)
1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’assemblea appositamente nominato e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario Verbalizzante.
2. Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale (e di trarne copia).

ART. 11

(Consiglio Direttivo)
1. Il Consiglio Direttivo è composto da cinque membri, eletti dall’Assemblea tra i propri componenti e dura in carica tre anni. I singoli componenti sono rieleggibili.
A parità di voti verranno preferite le persone affette da piatrinopenia o i loro familiari. Non sono eleggibili i medici o gli operatori sanitari che non siano pazienti affetti.
2. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.
3. Il Consiglio Direttivo nomina al proprio interno il Segretario.
4. Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’Associazione, il bilancio consuntivo e preventivo.
5. Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente o a un Comitato Esecutivo l’ordinaria amministrazione.

ART. 12

(Presidente)
1. Il Presidente viene eletto dall’Assemblea (vedi art. 14) e dura in carica tre anni, rieleggibile.
2. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea; convoca l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
3. In caso di assenza o impedimento, le funzioni del Presidente sono svolte dal Vice-Presidente.

ART. 13

(Segretario)
1. Il Segretario oltre che compilare i verbali dell’Associazione una volta che questi siano approvati dal Consiglio Direttivo, è responsabile della loro archiviazione dopo averli firmati con il Presidente dell’Associazione. Il Segretario inoltre cura l’archiviazione dei documenti e della corrispondenza e assiste il Presidente nelle sue funzioni.

ART. 14

(Collegio dei Revisori dei Conti)

L’Assemblea generale dei soci, qualora lo ritenga opportuno può eleggere un Collegio dei Revisori Contabili formato da un numero di 3 (tre) membri effettivi  e 2 (due) supplenti, membri tutti che possono essere scelti anche tra i non aderenti all’associazione e, quando la legge lo richieda, devono essere scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili.

Il Collegio elegge tra i suoi membri il Presidente.

La durata in carica del Collegio è triennale e tutti i suoi componenti sono rieleggibili. All’atto dell’accettazione della carica i Revisori Contabili devono dichiarare, sotto la propria personale responsabilità, che non sussistono a loro carico cause di ineleggibilità e/o decadenza espressamente previste nelle norme di cui agli artt. 2382 – 2399 cod. civ..

Il compenso ai membri del Collegio, solo se non soci, è determinato dal Consiglio Direttivo nel rispetto della normativa vigente.

La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Revisori Contabili esercita i poteri e le funzioni contemplati dalla normativa vigente per i Revisori Contabili e precisamente le norme di cui agli artt. 2403 e ss cod. civ.. Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione scritta e firmata anche da un solo socio.

In particolare i compiti principali del Collegio dei Revisori Contabili sono i seguenti:

  • partecipare alle riunioni dell’Assemblea dei soci, del Consiglio Direttivo e se previsto del Comitato Esecutivo, senza esercitare alcun diritto di voto;
  • in caso di necessità convocare l’Assemblea qualora il Consiglio Direttivo non possa farlo o in caso di dimissioni del suo Presidente;
  • verificare e controllare la legittimità dell’operato del Consiglio Direttivo e dei suoi membri;
  • controllare l’amministrazione dell’associazione e l’operato della stessa, vigilando sull’osservanza della legge e dello statuto sociale;
  • verificare la corretta gestione dell’associazione sul piano economico-finanziario;
  • verificare periodicamente la regolare tenuta della contabilità dell’associazione e dei relativi libri;
  • verificare il bilancio preventivo e consuntivo e quindi il rendiconto annuale alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • esprimere il proprio parere di regolarità sul bilancio preventivo e consuntivo, nonché sul rendiconto annuale dell’associazione e sugli altri documenti contabili, prima della loro presentazione all’Assemblea;
  • redigere la relazione annuale al rendiconto consuntivo scritta, firmata, presentata e diffusa tra tutti gli aderenti all’associazione e trascritta nell’apposito Registro dei Revisori Contabili;
  • indirizzare al Presidente e ai membri del Consiglio Direttivo le raccomandazioni che riterrà utili per il pieno assolvimento dei loro compiti nel completo rispetto dello statuto sociale

ART. 15

(Risorse economiche)
1. Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:
a) contributi e quote associative;
b) donazioni e lasciti;
c) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L. 383/2000.
2. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali e quelle connesse previste dal presente statuto.

ART. 16

(Bilancio)
1. I documenti di bilancio dell’Associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
2. I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositati presso la sede dell’Associazione almeno 20 gg. prima dell’Assemblea e possono essere consultati da ogni associato.
3. Il bilancio consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 17

(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 7 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 18

(Disposizioni finali)
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.